mixed media, pittura a spray su alluminio, supporto MDF, 100 x 195 cm

Il progetto BIG EYE parte dalla rielaborazione di un’immagine digitale presa dal web: il dettaglio dell’occhio ritagliato dal ritratto ufficiale del presidente della Federazione Russa in carica. Ogni pixel è pitturato a mano con i colori a spray su alluminio. Su ogni pixel è riportato il nome di un giornalista russo ucciso su commissione con la relativa data di morte, dal 1993 (l’anno del putsch e della na- scita della libertà di stampa in Russia, impensabile durante il comunismo) fino ai giorni nostri, per aver tentato di portare a galla alcuni degli argomenti scomodi al potere. La maggior parte di queste morti è stata archiviata senza processo.

BIG EYE vuole riflettere sulla natura del digitale, inteso come frammentazione e trasferibilità dell’immagine, umanizzare il processo meccanico di stampa, ridare matericità a un’immagine priva di supporto per dare visibilità a chi è già stato scordato.

Quelle persone sono morte facendo il proprio lavoro, sapendo il rischio che stavano correndo. I loro nomi non saranno mai dati alle vie, non li conosce nessuno. Volevo solo scrivere quei nomi. Uno ad uno. A mano. Li volevo scrivere sull’immagine di quel potere che li ha uccisi. Volevo costringere quell’immagine effimera, priva di supporto, diventare materica, grossa, ingombrante. Per ricordare. Perché non riceveranno altra giustizia. M.E.

Opera finalista del Combat Prize 2019, sezione Pittura, Livorno, IT. Opera vincitrice del Enegan Art Award 2019, Firenze, IT.